Oggi vi volevo recensire un pedale che mi sono autocostruito grazie al kit che mi ha messo a disposizione l’amico Franco di Aresaudio. Si tratta del T-driver (seconda edizione) un overdrive valvolare dalle prestazioni eccezionali secondo il mio modesto parere. Infatti è più di un mese che ho finito di assemblarlo e non smette mai di stupirmi per le sue timbriche e il suo suono caloroso.
Franco è un ingegnere elettronico molto esperto e appassionato di chitarra come me, quindi ha saputo unire l’utile al dilettevole creando diversi circuiti da far venire l’acquolina in bocca a tutti i chitarristi. Presto allestirà una sua sezione qui su Assoli di Chitarra e sinceramente non vedo l’ora di leggere i suoi articoli.
Ma veniamo al T-driver che ho costruito e cerchiamo di descriverlo per farvi capire di cosa si tratta. Praticamente è un overdrive che sfrutta una 12AU7 (ECC82 nel mio caso.. equivalente) che altro non è che una valvola amplificatrice a doppio triodo (utilizzate molto negli stadi dei preamplificatori) dalle qualità indiscusse per trattare sezioni audio.
Quello che mi lasciava perplesso era il fatto che l’intero circuito veniva alimentato a 12 volt Ac. Infatti prima di provare il T-driver pensavo che le valvole davano il meglio di loro solo con circuitazioni ad alta tensione ma dopo la realizzazione del T-driver mi sono ricreduto. Infatti Franco è riuscito a mandare in saturazione questa valvola con basse tensioni non pregiudicando affatto la resa timbrica tipica delle valvole.
Devo ammettere che ho provato il T-driver in tutte le sue regolazioni riuscendo ad ottenere timbriche di tutto rispetto a partire dal suono pulito e caldo a quello leggermente crunch per ritmiche distorte ma non confusionali ed ad assoli brillanti come quello di “The Wall part 2” (per capirci) fino al suono più lead con drive e volume regolato a “manetta”.. Spettacolare..
Quindi un pedale molto versatile che ci si può suonare dal blues al metal. Mi ha colpito molto il fatto che risponde alla dinamica della pennata e quindi con una regolazione intermedia posso ottenere una chitarra semipulita plettrando normalmente le corde per poi passare ad un suono molto più crunch e distorto solamente aumentando la pressione su di esse e magari ritornare ad un suono quasi pulito arpeggiando le corde delicatamente.
Bè questo molti distorsori a transistor non te lo permettono perchè come saprete quest’ultimi tagliano la forma d’onda nettamente e non dolcemente come le valvole che l’arrotondano e non hanno neanche le armoniche di quest’ultime…

A tutto questo devo aggiungere che Franco ha ottimizzato la sua creatura con dei controlli di toni attivi che rendono questo dispositivo ancora più affidabile e prezioso. La realizzazione per me è stata dura sopratutto per il box dove occorreva essere molto precisi con i fori altrimenti non sarei riuscito a chiuderlo visto che nella scatola di alluminio ci andava molto preciso.
La grafica del box come potete vedere l’ho dedicata al mio gruppo preferito (Pink Floyd) sopratutto a David Gilmour che rimane in primo piano. Ho utilizzato la tecnica del waterslide. Nella bocca spalancata di Pink ho praticato un foro e messo una retina da dove si può vedere la valvola… il cuore del circuito T-driver. Qui sotto potete vedere il pedale acceso.
Insomma un ottimo pedale che mi terrà compagnia per molto molto tempo. Se volete sentire degli samples di come suona ed approfondire l’argomento vi rimando al sito di riferimento di Aresaudio e al forum di Jamble dove potete ascoltare il T-driver realizzato dall’amico Marcello in una splendida interpretazione di “Shine On You Crazy Diamond”. Per qualsiasi altra domanda risponderò ai vostri commenti direttamente su questa pagina ;-)